lunedì 9 luglio 2012

"I'm not logo victim". The t-shirt!

Do you remember the In and Out of a few weeks ago, when I spoke of Logomania? The desire that drives the masses to wear an signed item not because it could be a guarantee of quality, but only and simply to show off the logo. That symbol, which makes them feel in a moment on the Olympus of the 'rich', of the 'glamor', of the 'connoisseurs of fashion'. So the logomani fell when they wear a logoed bag or belt with a giant logo that covers the entire basin, or a t-shirt in which all the stuff is not enough to contain the name of the designer wrote in large letters. Dress-quality, wear most often signed dress by famous designers or niche designers is one thing, buy a dress just because is blatantly branded, not because we like it but just because the logo makes us feel 'better' is another. That's why by my blog and from the In and Out of a few weeks ago, the idea of a t-shirt that says "I'm not logo victim". It means: "I am not a victim of the logo. I follow my taste, my personality, and when I choose clothes I do it because I find them beautiful, to my taste, and quality, exactly the same reason why I choose non-signed dress. And above all, show the logo at all costs does not satisfy me at all. The self-confidence needs to be found in other good things, and good taste and style are part of us, you cant' buy them with the logo".
Here's the t-shirt I designed. I've worn it with a summer 2012 collection skinny of SOS, now my faithful traveling companion. It is colored in fluorescent green, just like the frame symbol of my blog. Early this t-shirt will be worn even by some of my dearest friends...that are not "logo victims".




Ricordate l' In and Out di qualche settimana fa, in cui parlavo di  Logomania? Il desiderio che spinge la massa ad indossare una capo firmato non perché potrebbe essere garanzia di qualità, ma solo e semplicemente per ostentare il logo. Quel simbolo che li fa sentire in un attimo nell'olimpo dei 'ricchi', dei 'più glamour', degli 'intenditori di moda'. Così si sentono i logomani indossando un borsa tutta logata o la cinta con un logo gigante che copre tutto il bacino, o una t-shirt in cui tutta la stoffa non basta a contenere il nome dello stilista scritto a caratteri cubitali. Vestire di qualità, indossare abiti il più delle volte firmati da noti stilisti o designer di nicchia è una cosa, acquistare un capo soltanto perché platealmente logato, non perché ci piace ma perché quel logo ci fa sentire 'migliori' è un'altra. Ed è grave. Ecco perché dal mio blog e dall' In and Out di qualche settimana fa è nata l'idea di una t-shirt con su scritto "I'm not logo victim". Che vuol dire: "Non sono una vittima del logo. Seguo il mio gusto, la mia personalità, e quando scelgo abiti firmati lo faccio perché li trovo belli, di mio gusto, e di qualità, esattamente lo stesso motivo per cui scelgo quelli non firmati. E soprattutto, esporre il logo a tutti i costi non mi appaga affatto. La sicurezza in se stessi va ricercata in bel altre cose, ed il buon gusto e lo stile fanno parte di noi, non si acquistano insieme al logo".
Ecco la t-shirt che ho ideato. Io l'ho indossata con uno degli skinny della collezione estate 2012 di SOS, ormai mio fedele compagno di viaggio. E' in color verde fluo, proprio come la cornice simbolo del mio blog. Presto questa t-shirt sarà indossata anche da alcuni miei carissimi amici...che non sono "logo victims".























I was wearing: SOS green skinny pants P1107RL-2941, Ray Ban sunglasses, Camomilla ring, Fornarina shoes.

6 comments:

Mi piace tanto questa idea e conferma il tuo ottimo gusto@**

voglio anch'io la maglietta davide

Davidee...vuoi la versione femminile che ho io????))))

al massimo della femminile prendo solo la modella ahahahhaahahha no ma la fai versione maschile ??

Simpaticooooo:)))))la versione maschile sarà pronta al più presto...poi mostrerò anche quella sul blog, e dopo tutte queste storie, poi se non ti piace la metti lo stesso ok????kisss:)))))))))

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