sabato 6 luglio 2013

Weekly In and Out: Rosary necklace and The Imitation

IN
The rosary necklace, IN. For the second consecutive year it confirms the 'accessory of the summer'. And that is born from the desire to show their own religion or to wear something that is all the rage, everyone does as he believes. Precious, in stones, gold, silver, or in wire or even silicone. Even in fluorescent colors to be visible. I have always liked it, even when only the 'grandmothers' wore it. And now that the rosary necklaces there are for all tastes, we can also match them to our more youthful and ironic look, doesn't it?



Le collana del rosario, IN. Per il secondo anno consecutivo si conferma 'accessorio dell'estate'. E che nasca dal desiderio di mostrare la propria fede religiosa o di indossare qualcosa che è di gran moda, ognuno  fa come crede. Preziosa, in pietre, oro, argento, o in filo o anche in silicone. Addirittura in colori fluo, per essere certi che si veda. A me è sempre piaciuta, anche quando la indossavano soltanto le 'nonne'. E ora che di collane rosario ce ne sono per tutti i gusti, possiamo abbinarle anche ai nostri look  più ironici e giovanili no?

Colours and Beauty

Brosway

D&G

Dolce & Gabbana

Rinhoo

S'agapò

Mia Gioia

Oro Lucido


OUT
So I have this OUT in mind all along. The imitation. And not only the one of the fashion companies that mimic the result of extensive aesthetic and stylistic research done by others. But those who dress cloning here and there, no style, no character, no personality, who furnishes home copying a thousand proposals that then puts together very often in a bad way. In short, the imitation that is born by insecurity, a lack of sense of taste, the awareness, sometimes not allowed, they want to look as much as possible to the person they imitate. The result? 'Bad copies', impersonal and anonymous of someone else. Because as Alberta Marzotto says: "Even if you copy you can be original, but few people can do this. Everyone else, the imitators without vision, are monkeys". OUT.



Ecco, questo OUT ce l'ho in mente da sempre. L'imitazione. E non solo quella delle aziende di moda che imitano il risultato di lunghe ricerche estetiche e stilistiche fatte da altri. Ma quella di chi veste scopiazzando qua e là, senza stile, senza carattere, senza personalità, di chi arreda casa copiando tra mille proposte che poi mette insieme in maniera molto spesso improponibile. Insomma, l'imitazione che nasce dall'insicurezza, dalla carenza di un proprio senso del gusto, dalla consapevolezza, a volte non ammessa, di voler assomigliare il più possibile alla persona che si imita. Il risultato? Delle 'brutte copie' impersonali e anonime di qualcun'altro. Perché come dice Alberta Marzotto: "Anche copiando si può essere originali, ma questo riesce davvero a pochi. Tutti gli altri, i copioni senza visione, sono scimmie". OUT.



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