venerdì 13 dicembre 2013

The eternal charm of the parka

There are creations destined to never die. To evolve, to win pieces of history through different uses, to become iconic pieces of different categories, as opposed to culture and customs. The parka is one of them.
Originally dating back to prehistoric times, it was an item of clothing Eskimo, namely the Aleutian Islands . Similar to anorak, made of polar bear fur, fox and seal against the cold looming. From prehistory to the present, the parka was worn and revisited in various forms, until you get on the runway like a true fashion icon that has won so many generations, and that far from the Arctic Circle has come with all its charm until our continent .
In the 50s the parka became a symbol of the youth current Mod, which is derived from 'modernism' in reference to fans of modern jazz in London. These young elite people wore waterproof jacket that was the same of the U.S. military of World War II. Strictly green, with pins and patches, and screwed down, with dovetail and cap. In the 70s the parka is passed through the hands of the insurrectionary anarchists, up to conquer, in the '90s, a new generation: the rebel one, the one of  All Star and faded jeans, the grunge one. Yes, also Kurt Cobain of Nirvana and Eddie Vedder of Pearl Jam were captivated by the multitasking jacket now also made ​​of nylon, polyester, wool, canvas. Long to mid-thigh and closed by a drawstring at the bottom, it is now realized not only in military green as the origin, but also in shades of mud, the earth, the navy blue.
Since when, in 2003, Kate Moss has been photographed with the parka, and then in 2008 she appeared with the capon her head on the cover of Vogue, this iconic garment is returned to the fore. But in reality the curtain was never fell on it, and it had never lost his appeal. The first to bring it to the catwalk were three brands that have a long tradition of jackets and raincoats: Fay, Acquascutum and Burberry London. There is no person or generation that didn't find a piece of themselves in this long and warm coat. Symbol of rebellious youth as of elite, of guys with clean look as of rock and unconventional people, the parka is not only multitasking, but it's above all "multi-style -mood". And also for this, or perhaps for this reason, it is and will be timeless.


Ci sono creazioni destinate a non morire mai. Ad evolversi, a conquistare pezzi di storia attraverso usi diversi, a diventare capi iconici di categorie differenti, quasi opposte per cultura e costumi. Il parka è tra queste. 
All'origine, risalente all'epoca preistorica, era un capo d'abbigliamento eschimese, precisamente delle isole Aleutine. Simile all'anorak, realizzato in pellicce di orso polare, di volpe e di foca, per proteggersi dal freddo incombente. Dalla preistoria ad oggi, il parka è stato indossato e rivisitato in molteplici declinazioni, fino ad arrivare sulle passerelle come una vera icona della moda che ha conquistato tante generazioni, e che dal lontano circolo polare artico è giunto con tutto il suo fascino fino al nostro continente.
Negli anni '50 il parka diventa simbolo della corrente giovanile Mod, che deriva da 'modernism' in riferimento ai fan del modern jazz di Londra. Questi giovani d'elitè indossavano il giubbotto impermeabile che era quello dei militari americani della Seconda Guerra Mondiale. Rigorosamente verde, con spille e toppe, lungo e avvitato, con coda di rondine e cappuccio. Negli anni '70 il parka è passato per le mani degli anarchici insurrezionalisti, per poi conquistare, negli anni '90, un'altra generazione: quella ribelle, quella delle All Star e dei jeans sbiaditi, quella grunge insomma. Ebbene si, anche Kurt Cobain dei Nirvana e Eddie Vedder dei Pearl Jam si sono lasciati affascinare dal giaccone multitasking realizzato ora anche in nylon, poliestere, lana, tela. Lungo fino a metà coscia e chiuso in fondo da una coulisse, ora è realizzato non solo in verde military come all'origine, ma anche nei toni del fango, del terra, del blu navy.
Da quando, nel 2003, Kate Moss si è fatta fotografare con il parka, e poi nel 2008 è apparsa con in testa il cappuccio sulla copertina di Vogue, questo capo icona è tornato alla ribalta. Ma in realtà per lui il sipario non era mai calato, e il suo appeal non lo aveva mai perduto. I primi a portarlo in passerella sono stati tre brand che vantano una lunga tradizione di giacche e impermeabili: Fay, Acquascutum e Burberry London. Non c'è persona o generazione che non ritrovi un pezzo di sé in questo lungo e caldo giaccone. Simbolo di elitè come di gioventù ribelle, di ragazzi dal look pulito come di gruppi rock e anticonformisti, il parka non solo è multitasking, ma è soprattutto "multistyle-mood". Ed anche per questo, o forse proprio per questo, è e sarà intramontabile.

Burberry

The first parkas

The first parkas

The Mods of London


Kate Moss in Vogue 2008

DSquared2

Fay

Givenchy


Rick Owens




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