mercoledì 7 maggio 2014

The Marina Serri's exibition in Ferrara with Ubuntu Project Store

Immagini come quelle di un Eden immaginario. Pesci, lucertole, giraffe, leoni, gechi avvolti da colori piatti e sfondi monocromi. E' il paradiso degli animali di Marina Serri, artista di Carrara, il racconto del suo emozionante viaggio in Sud Africa, la sensazione di libertà e innocenza che arriva a chi osserva i suoi quadri, esposti dal 3 maggio al 14 giugno all'Ubuntu Project Store di Ferrara, in Via Palestro, 21.
Uno spazio commerciale in cui i prodotti sono pezzi unici, esclusivi, fatti di sinergie tra culture diverse. Tutti gli oggetti raccontano storie di popoli, di tradizioni, di artisti e di incontri. Uno spazio che sembra la cornice naturale delle opere d'arte di Marina Serri, dei suoi viaggi in Africa. 
Il bello nasce spesso dalla contaminazione tra culture diverse. Rispetto, condivisione, disponibilità, apertura sono il principio ispiratore dell'Ubuntu Project e dello Store, che ospita artisti, eventi, opere di valore esclusivo e forte sensibilità nei confronti del concetto Ubuntu: l'essenza di essere umani, lo spirito del Sud Africa. Ecco perché i prodotti in vendita da Ubuntu Store sono frutto collaborazioni di occidentali con artigiani africani. E il risultato è una perfetta fusione di stili, materiali, manifattura e originalità europea e africana. Un tripudio di colori che si mescolano tra abiti, borse, accessori, tazze e servizi da thè dal gusto internazionale e dal design geniale. 
L'artista Marina Serri già dagli anni '80 espone le sue opere in tutto il mondo, con successo e apprezzamento della critica: da Roma a Milano, da Parigi a New York, da Chicago a Manchester. Ma quella che potete visitare in questi giorni a Ferrara ha qualcosa di speciale. Perché più che una semplice mostra è una mescolanza di sensazioni ed emozioni che si sposano alla perfezione con il concetto dell'Ubuntu Project Store che la ospita.

Images like those of an imaginary Eden. Fish, lizards, giraffes, lions, geckos wrapped in flat colors and monochromatic backgrounds. It's the animal paradise of Marina Serri, an artist of Carrara, the story of her exciting trip to South Africa, the feeling of freedom and innocence that comes to those who observes her paintings, exposed from May 3 to June 14 at the Ubuntu Project Store in Ferrara, Via Palestro, 21.
Commercial space in which the products are unique, exclusive, made of synergies between different cultures. All objects tell stories of peoples, traditions, arts and meetings. A space that seems to be the natural setting of the artworks of Marina Serri, of her travels in Africa.
The beauty is often born from the fusion between different cultures. Respect, sharing, availability, openness is the guiding principle of  the Ubuntu Project and of the Store, which houses artists, events, works of unique value and strong awareness of the concept Ubuntu: the essence of being human, the spirit of South Africa. That is why the products sold by the Ubuntu Store are the result of collaborations of Western people with African artisans. And the result is a perfect blend of styles, materials, workmanship and European and African originality. A riot of colors that blend clothes, bags, accessories, cups and tea services of international taste and genial design.
The artist Marina Serri since the 80s exhibited her works in the world, with success and critical acclaim: from Rome to Milan, from Paris to New York, from Chicago to Manchester. But what you can see these days in Ferrara has something special. Because it's more than just a show, it's a mixture of feelings and emotions that blend perfectly with the concept of Ubuntu Project and Ubuntu Store that hosts it.









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